In un soleggiato angolo della Valsassina, nel paesaggio delle Prealpi lecchesi, si trova Maso Zambo, un sofisticato agriturismo che si ispira alle tipiche strutture montane dell’Alto Adige –un territorio particolarmente amato dal proprietario Stefano Zambon –composte da abitazione, fienile, stalla, radure e pascoli. Allo stesso modo, Maso Zambo si compone di tante diverse anime: un’esclusiva struttura ricettiva dotata di due camere accoglienti e raffinate;una Spa detox, dotata di tutti i comfort, inclusa una tradizionale saunafinlandese in cirmolo; un’azienda agricola dove vengono coltivati ortaggi, frutti rossi ed erbe aromatiche, oltre ad ospitare asini, galline, anatree api;e, infine, un ristorante “gastronomico di campagna”, che propone piatti moderni con ingredienti locali.
Stefanosi avvale, infatti, di tutte le tecnologie moderne, per preservare la freschezzae le caratteristiche organolettiche del prodotto e garantirne la piacevolezza al palato. In cucina si avvale spesso di tecniche di cottura lente a bassa temperatura, sia per i piatti a base di carne che per quelli di pesce, rigorosamente di acqua dolce. La presentazione dei piatti è curata nei minimi dettagli, impreziositi da un sapiente uso delle erbe aromatiche e dei vegetali coltivati al Maso, in campo aperto o in serra. Tutto ciò, si traduce in una cucina creativa in cui il prodotto di vicinanza è il protagonista di piatti al di fuori degli stereotipi dei comuni agriturismi.
Al Maso non esiste un menù alla carta, solo un percorso degustazione composto da quattro portate che prende forma giorno per giorno, in funzione dei cicli produttivi dell’azienda agricola e dei piccoli fornitori locali,adattabile in base alleesigenze del cliente. Tra i piatti più ricorrenti proposti dallo Chef e padrone di casa Stefano, c’è lo Zamburger, bunfatto in casa aromatizzato al miele di tiglio del Maso, spalla di capretto disossato in due cotture, maionese vegetale di barbabietola affumicata e chips di cipolle dolci giarretane. Meritano una menzione speciale anche le uova di galline livornesi,in lenta cottura con centrifuga di datterini, set di erbe aromatiche e crumble di pane e rafano, i tortellidi zucca con bottarga di lavarello, su crema di finocchio e il filetto di salmerino della Valsassina cotto al cannello, con crema di fiorone, fichi del maso in lenta cottura concassis al ribes nero e alloro.Ad accompagnare,il pinot nero Maso Zambo, dai vigneti dell’Oltrepò Pavese, nelle sue versioni spumanti e rosse.
L’esperienza gastronomica del Maso è unica sul territorio, sia per l’atmosfera intima e casalinga, ma sempre raffinata, sia per il contesto naturalistico in cui l’agriturismo si inserisce.La Valsassina, circondata dalla maestosità delle Grigne e delle Prealpi Orobie, si estende parallela al ramo orientale del Lago di Como, regalando viste mozzafiato agli ospiti. Anche il design degli interni testimonia l’attenzione per i dettagli di Stefano, che ha trasformato una piccola stalla del 1927 in un elegante ristorante dove il legno antico incontra materiali moderni come acciaio, vetro e resine. Lontano dalla frenesia della vita cittadina, ma a soli 50 minuti da Milano e 30 dalle sponde del Lario, al Maso si può godere di un contemplativo silenzio a stretto contatto con la natura, garantito dal numero chiuso e dall’esclusività dei servizi offerti.